Begonie: tutti i colori della primavera…dentro casa!

Begonie

Una delle piantine fiorite che amo di più è la begonia: originaria del sottobosco tropicale, ha un bel fogliame rigoglioso e delicati fiori dai colori vivaci.
La sua collocazione ideale è in posizione luminosa, ma non diretta, al riparo dalle correnti d’aria: queste piantine, infatti, non amano assolutamente il freddo e non tollerano temperature inferiori ai 10° C.
Essendo originaria del sottobosco, ama un ambiente umido: necessita di annaffiature regolari, un paio di volte a settimana circa, avendo cura di aspettare che il terreno sia abbastanza asciutto tra un irrigazione e l’altra. L’aspetto su cui bisogna prestare più attenzione è l’irrigazione, in quanto le annaffiature troppo frequenti sono la causa principale dei problemi di salute della nostra pianta: controlliamo sempre il terreno ed evitiamo i ristagni d’acqua.

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Kalanchoe:un angolo fiorito perfetto anche per chi ha poco tempo

kal cuore okLe Kalanchoe sono splendide piantine succulente perenni con grandi foglie carnose da cui spuntano delicati fiorellini a stella in svariati colori.Sopportano molto bene la siccità, necessitano di una posizione di luce piena almeno per qualche ora al giorno e non hanno bisogno di frequenti annaffiature (indicativamente 1 volta a settimana).
Pochissimi sono gli accorgimenti per mantenere le nostre Kalanchoe in salute: quando i fiori sono appassiti, recidete l’infiorescenza alla base in modo da prevenire la formazione di muffe e per stimolare la nuova fioritura. La temperatura ideale deve superare 10 gradi: in autunno sistematele in appartamento e, all’arrivo della primavera torneranno a rifiorire per ornare il vostro terrazzo.

Lavanda: una pianta dai mille utilizzi!

La Lavanda, splendida pianta mediterranea perenne dalla crescita molto rapida, fiorisce proprio in questo periodo, riempiendo l’estate con i suoi colori ed il suo caratteristico profumo.
E’ una pianta rustica che predilige posizioni assolate e ventilate; non necessita di abbondanti annaffiature: aspettate sempre che il terreno sia asciutto prima di irrigare ulteriormente.
Svariati sono gli i utilizzi di questa pianta: i fiori, seccati, sono ottimi profumatori per ambienti ed armadi, l’olio essenziale è, invece, molto usato per le sue proprietà lenitive e calmanti.
La Lavanda è anche un ottimo rimedio contro le zanzare: il suo profumo è, infatti, insopportabile per questi fastidiosi insetti. Sistematela nel vostro terrazzo insieme a Gerani e Citronella per unire l’utile al dilettevole!

Azalea: emblema della femminilità

L’Azalea con i suoi delicati petali e raffinati colori (bianco, rosso e tutte le sfumature del rosa) è una delle piante più regalate in questa stagione.
E’ un piccolo arbusto, amante di un clima temperato (8/20° C), che può essere coltivato sia in vaso che in terra, in posizione ombreggiata e umida.E’ una pianta acidofila e necessita terreno e prodotti appositi. Ha bisogno di innaffiature frequenti (sempre evitando i ristagni) e, come tutte queste piante, è molto sensibile al calcare (spesso causa di ingiallimento e caduta delle foglie): per risolvere il problema, lasciamo decantare l’acqua per un po’, prima di innaffiare la nostra piantina.
Curiosità: l’azalea è considerata buon augurio per le decisioni importanti ed è il simbolo della donna e della sua femminilità, dell’amore puro delle madri. Un’idea regalo per la prossima Festa della Mamma!

Ornitogallo: un bulbo…insolito!

L’Ornitogallo è una bulbosa perenne lontano parente del più comune Giacinto. La particolare infiorescenza a pannocchia presenta piccoli fiori bianchi o arancioni, che sbocciano in sequenza a partire dal basso.
Utilizzato molto per i suoi fiori recisi, ultimamente viene coltivato anche come pianta ornamentale: è di facile manutenzione ed è molto resistente ai parassiti.
Richiede poca acqua, una volta a settimana, evitando i ristagni; predilige terreni ben drenati e una posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata.
Anche se tollera bene le temperature invernali, è meglio dissotterrare i bulbi quando sono in fase vegetativa, oppure ricoprire il terreno con un generoso strato di pacciame, sospendendo le innaffiature.
L’Ornitogallo non ha grandi pretese e lo consigliamo anche a chi ha il pollice… “nero”!