Annaffiatura: sei sicura di farlo nel modo giusto? Scopri se stai facendo anche tu uno di questi errori

L’annaffiatura è parte fondamentale della coltivazione delle piante e non va assolutamente trascurata perchè, come sai, le piante non godranno di buona salute (e lunga vita) se non bevono, o non lo fanno correttamente.

Sembra un attività semplice, vero?

Prendi un recipiente, un po’ d’acqua e gliela versi sopra…che ci vuole?

Eppure, come spesso accade, l’apparenza inganna.

E questo errore può costare molto caro…

Diciamolo subito: non esiste una regola unica e valida per tutte le piante.

Immagino quasi la tua espressione allibita: mi spiace, non esiste una soluzione che accontenti tutte le esigenze.

La necessità idrica delle piante, infatti, dipende da numerosi fattori, tra cui:

  • TEMPERATURA ED UMIDITA’
  • VENTO E CORRENTI D’ARIA
  • CARATTERISTICHE DEL SUOLO
  • CARATTERISTICHE DELLA PIANTA

Non disperarti, però: esistono delle linee guida base molto semplici.

Continua a leggere: con i pochi e facili suggerimenti che troverai qui sotto, affronterai questa fase importante della coltivazione con sicurezza e le tue piante saranno belle, rigogliose ed in salute.

  1. LE PIANTE IN VASO HANNO BISOGNO DI PIU’ ACQUA E CONTROLLO DI QUELLE IN TERRA: questo perchè nella dimensione ridotta del vaso, la terra evapora (e si riscalda) più velocemente.
  2. INNAFFIA IL SUOLO E NON LA PIANTA: questo è uno degli errori principali che vedo fare. Bagnare copiosamente le foglie di molte piante è un invito a nozze per funghi e muffe. L’umidità che resta tra le foglie, infatti, favorisce il loro sviluppo e la pianta potrebbe non gradire questi ospiti inattesi. Soluzione? Preferisci un annaffiatoio con il beccuccio dritto, piuttosto che uno di quelli che simula l’effetto pioggia: in questo modo sarai sicuro di bagnare solo il terreno e non tutta la pianta. Quando l’estate è troppo afosa, però, la pianta può avere la necessità, a seconda delle specie, di avere un po’ di frescura anche sulle foglie: in questo caso, usa uno spray nebulizzatore; la pianta si rinfrescherà senza correre troppi rischi.
  3. CONOSCI LE TUE PIANTE: Ogni pianta ha le sue esigenze e necessità; conoscere singolarmente le loro preferenze è la cosa fondamentale per avere piante in salute. Il basilico, per esempio, preferisce innaffiature regolari; il peperoncino, al contrario, beve di meno e può addirittura restare senza acqua quando i suoi frutti sono in fase di maturazione. Metti vicino piante con esigenze simili in modo da poterti ricordare facilmente quali devono bere con più frequenza e quali meno.
  4. OSSERVA PIANTA E TERRENO: come ti dicevo, non esiste una ricetta che va bene per tutte le piante. Prendi 10 minuti del tuo tempo e osserva le foglie: sono turgide e brillanti oppure tristi e mosce? Ora tocca il terreno: è fresco e umido oppure secco (magari duro come il cemento)? Buona norma è innaffiare tenere una via di mezzo: annaffiature costanti ma non eccessivamente frequenti, in modo da tenere il terreno sempre umido.
  5. UMIDO NON VUOL DIRE FRADICIO. l’errore più comune è quello di “affogare” la pianta. Forse per paura, forse per eccesso di amore, tendiamo a dare troppa acqua, rendendo il terreno fangoso e correndo il grossissimo rischio di far marcire le radici. Come la nostra pelle patisce quando stiamo troppo immersi nell’acqua, le radici delle nostre piante hanno il terrore dell’acqua stagnante e hanno tutte le loro ragioni: se si sviluppa una marciscenza radicale, infatti, la pianta morirà in breve tempo e tutti i tuoi tentativi per salvarla saranno vani!
  6. ATTENZIONE ALLA TEMPERATURA. Vediamo se questa immagine ti è familiare: sei al mare, a luglio; dopo ore stesa sotto al sole ad abbronzarti decidi di entrare in acqua e trovare un po di refrigerio…ed ecco che…SHOCK! L’acqua sembra gelida a contatto con la nostra pelle bollente, il respiro si blocca e ti senti paralizzato. “Ma chi me l’ha fatto fare!” penserai: il senso di piacevole freschezza è stato sostituito dal freddo polare. Certo, dopo un po’ ti ambienti e passa…ma nel frattempo, è stato un incubo! Ecco, per le piante è più o meno la stessa cosa. Innaffiare le tue piante nelle ore più calde della giornata, oppure con acqua molto fredda, provoca il loro la stessa sensazione. Per questo è decisamente meglio utilizzare acqua a temperatura ambiente e sfruttare le ore mattutine o serali per dare da bere alle tue piante: non causerai traumi ed eviterai di disperdere troppa acqua a causa dell’evaporazione.

Questi sono sicuramente gli errori più frequenti e, come hai visto, bastano davvero pochi e semplici accorgimenti per evitarli ed avere piante sane e rigogliose.

Ne hai commesso qualcuno anche tu? Che soluzioni hai adottato? Scrivilo nei commenti, sono curiosa!

A presto

Simona

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